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L’Università di Foggia la centro della scena internazionale

FOGGIA – Si è concluso il “Programma Tempus”, il meeting internazionale che ha visto la partecipazione di medici provenienti dall’Egitto, Marocco e Libano.
Il progetto ha come obiettivo il finanziamento delle Università e rafforzare la cooperazione nel settore dell’istruzione universitaria tra UE e paesi limitrofi; fin dalla sua nascita, intorno al 1900, il Programma Tempus ha concorso allo sviluppo di sostegno e scambi tra le Università dell’UE e delle Nazioni contigue.
Con un budget di 843.368 €, messo a disposizione direttamente dall’UE, ha come finalità l’offerta agli Atenei collaboratori di una preparazione elastica e interdisciplinare nel settore delle scienze mediche applicate.
Scopo ultimo del progetto è quello di permettere un apprendimento stabile e di favorire l’estensione delle capacità professionali dei partecipanti e di facilitare il perfezionamento dei curricula e del materiale utilizzato dalle Università che hanno aderito al Progetto.
Responsabile scientifico del progetto per l’Università di Foggia è la prof.ssa Elena Ranieri, docente di Patologia Clinica presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche.
Quello che ha ospitato l’Università di Foggia è il terzo meeting internazionale del progetto, durante il quale l’èquipe diretta dalla prof.ssa Rosa Prato, docente di Igiene Generale e Applicata presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, ha tenuto un corso sul “Project Cycle Management”. Nello specifico, i gruppi di lavoro si sono soffermati sul tema “Prevenzione delle infezioni nosocomiali nel personale medico e paramedico”. (g.d.b.)

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