Il palazzo di giustizia di Lucera
Il palazzo di giustizia di Lucera

Geografia Giudiziaria. Da Roma nulla di nuovo!

LUCERA\ROMA – Si è concluso bene o male con un nulla di fatto, o quasi, l’incontro tra la delegazione dei Sei da Salvare, il comitato nazionale nato in difesa dei Tribunali di Lucera, Chiavari, Tolmezzo, Rossano, Bassano del Grappa e Pinerolo destinati alla chiusura a causa della riforma della giustizia attuata dai ministri della giustizia Cancellieri e Severino. La delegazione, composta anche da una squadra di rappresentanti di Lucera, tra cui il neo eletto sindaco Antonio Tutolo, ha incontrato il vice segretario del Partito Democratico Debora Serracchiani, che ha raccolto le lamentele del comitato il quale ha espresso parere negativo sugli esiti del monitoraggio effettuato per conto del Ministero di Grazia e Giustizia da un gruppo di lavoro sulla riscrittura delle circoscrizioni giudiziarie«Condivido le linee guida che hanno ispirato la revisione delle circoscrizioni giudiziarie, ma sono sempre stata convinta dell’opportunità di una deroga per sette sedi, che hanno peculiarità non trascurabili» ha dichiarato all’ANSA la vice di Matteo Renzi. I “Sei da Salvare” asseriscono però che «esistono ancora le condizioni tecniche per salvare questi sette Tribunali, come del resto nella scorsa legislatura nazionale avevano evidenziato anche le Commissioni Giustizia di Camera e Senato, parlando chiaramente di sedi da non chiudere per la loro importanza territoriale».  Antonio Tutolo, raggiunto telefonicamente da AdessoilSud.it ha dichiarato: «Non ci vedo nulla di buono. Abbiamo chiesto un incontro ufficiale con il Ministro della Giustizia attuale, Andrea Orlando. Per il resto, nessuna buona nuova».

Il cielo è buio sui tribunali destinati a morte ingloriosa a causa di una riforma varata da un governo “tecnico” che ha causato non pochi intralci alla Giustizia Italiana ed all’economia dello Stato,che su più livelli ha dovuto fare i conti (appunto) con disorganizzazione, mancanza di strutture idonee, speculazioni e costosissime perizie finite nel cestino della carta straccia. Senza contare che i “tecnici” hanno vilipeso un diritto costituzionale. Forse anche qualcosa in più. (Alessio Pittari)

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