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Anche Foggia deve avere Cardiochirurgia: l’appello del Rettore

FOGGIA – Chiare le parole del Rettore dell’Università degli Studi di Foggia Prof. Maurizio Ricci che da alcuni mesi fa sue le sollecitazioni di molti foggiani, cittadini dauni e soprattutto pazienti. La crisi economica, la mancanza di fondi e le varie questioni politiche e burocratiche hanno contribuito in un certo qual modo all’impossibilità della nascita di una Struttura di Cardiochirurgia presso il Riuniti di Foggia che ad oggi non si è ancora realizzata.

Il Policlinico non ha mai fatto mancare la sua disponibilità e l’Unifg è ora intenzionata a sostenere l’iniziativa che porterebbe l’Ospedale dauno ad avere una illustre unità al suo interno per soddisfare la richiesta di molti pazienti ed evitare a questi ultimi lunghissime attese, tenendo presente che la provincia di Foggia con i suoi 640mila abitanti e con una estensione territoriale di 6.965 km² è la seconda provincia più grande d’Italia, senza contare che vi è uno squilibrio nella distribuzione dei poli cardiochirurgici in Puglia con la provincia dauna e la vicina BAT completamente sprovvisti di Cardiochirurgia, a differenza delle altre province pugliesi che ne sono largamente dotate: ce ne sono quattro a Bari, due a Lecce e Brindisi e uno a Taranto.

Nei prossimi giorni il Rettore intraprenderà una serie di incontri istituzionali per dare consistenza a questa istanza, affinché il monito dell’Università di Foggia diventi un vero e proprio movimento di opinione. «Auspico che la città e la sua comunità possano essere dotati, nel più breve tempo possibile, di una Struttura di Cardiochirurgia. Mi pare che i tempi siano maturi perché anche l’Azienda ospedaliero universitaria Ospedali Riuniti di Foggia, ovvero il secondo Policlinico della Puglia, possa avvalersi di un’unità in grado di occuparsi di pazienti che sono ancora costretti ai cosiddetti viaggi della speranza. L’Università di Foggia farà fino in fondo la sua parte, ma occorre una presa d’atto da parte della comunità e, naturalmente, delle istituzioni. Dopo l’attivazione della Struttura Complessa di Radioterapia sarebbe un’altra autentica conquista per la città – ha dichiarato il Rettore – ed auspichiamo che anche questo sogno diventi presto una concreta realtà. In tal senso le competenti strutture universitarie (Dipartimento di Medicina, Consiglio di Amministrazione e Senato Accademico) hanno concordemente deliberato all’unanimità. Noi faremo di tutto per arrivarci nel più breve tempo possibile, ma serve l’impegno da parte di tutti: tutti devono spingere nella stessa direzione, poiché abbiamo dimostrato, con il ritorno di Ingegneria a Foggia, che la condivisione degli intenti può portare lontano. La Struttura di Cardiochirurgia è alla nostra portata, se lavoriamo di concerto per poter superare gli ultimi ostacoli credo che il traguardo possa essere prossimo. Diventa perciò fondamentale l’interlocuzione con la Regione e con l’assessorato alla Sanità, autorevolmente retto dalla neo europarlamentare, dott.ssa Elena Gentile». (g.d.b.)

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