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Ballottaggio a Lucera. L’Arch. Carmine Carapella per Tutolo sindaco

LUCERA – Riceviamo e pubblichiamo l’appello al voto per Antonio Tutolo di Carmine Carapella, un architetto di fama internazionale, che vive a Pittsburgh negli Stati Uniti d’America, dove ha partecipato a diversi progetti e conseguito numerosi premi di carattere internazionale.

Ci sono alcune persone che mi rammarico di aver conosciuto troppo tardi. Sono quelle persone che, anche in un paese pur in fondo piccolo come Lucera, sia per una questione anagrafica sia per una serie di circostanze puoi incontrare in piazza o per strada o ad una festa ma non hai mai modo di conoscere veramente. Una di queste persone, nel mio caso, è Antonio Tutolo.

Ho iniziato a conoscere tardi Antonio, principalmente sui magazine online di Lucera, quando ormai volontariamente “esule” (prima da Lucera e poi dall’Italia) leggevo con divertita curiosità le sue prime solitarie manifestazioni di protesta nei confronti della malapolitica lucerina. Ho capito presto che quelle che sembravano delle azioni di protesta “quasi” folcloristiche erano in realtà i primi passi di un movimento di rinascita di una città che per troppo, lungo tempo è stata vittima consapevole di un comitato politico-affaristico che ne ha alterato, storpiandoli, i suoi connotati morali, architettonici ed urbani.

Mi riempie di gioia vedere che quell’ uomo che protestava solitario in piazza oggi non è più solo e che migliaia di lucerini si sono uniti a lui in una lotta che, ci auguriamo tutti, possa servire per lo meno ad invertire un declino che sembra inarrestabile ed a far rinascere la nostra bella città.

Forse solo gia per questo risultato Antonio meriterebbe di diventare il futuro sindaco di Lucera: per questa sua capacità di aver ridato speranza ad una comunità che quella speranza aveva perduto. Non nego, infatti, che mi ha commosso e colpito profondamente vedere i giovani di Lucera gridare in piazza con orgoglio la loro voglia di non abbandonare la città manifestando a tutti quel coraggio che io non ho avuto, il coraggio di restare a Lucera, la mia città.

Con Antonio dopo primi scambi di e-mails sono seguiti, incontri, discussioni e proposte e non nego che è con piacere che l’appuntamento-incontro con Antonio ed il suo team è diventato oramai una piacevole tradizione tutte le volte che torno in Italia. Con Antonio abbiamo parlato di idee, opinioni e pareri sui problemi urbanistici di Lucera tra i quali non posso non citare il controverso progetto di sviluppo dei “famigerati” 13 ettari, che è stato utilizzato dagli altri candidati come una clava nei suoi confronti.

Di quel progetto, così per come e’ stato delineato, me ne assumo la totale paternità e responsabilità, cosi come delle critiche (il villaggio hippy, “tutti a zappare la terra” ecc. ) che sono piovute da parte di una stampa non si sa se solo male informata o semplicemente prevenuta.

L’otto giugno, caro Antonio, come sai non ci sarò a votarti, un oceano troppo largo mi separa dai miei doveri elettorali, ma sarò comunque vicino a te ed ai ragazzi che hanno dato il cuore per cambiare il volto della nostra città.

Vorrei solo farti arrivare il mio “in bocca al lupo” e tutta la mia stima perchè, comunque vada, sono orgoglioso averti, anche se troppo tardi, conosciuto.

 

Carmine Carapella

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